Ogni progetto grafico può essere suddiviso in 5 livelli. Ma stavolta non intendo: schizzo, progettazione del wireframe, prototipo, disegno, sviluppo, etc..

Quello di cui parlo sono i livelli dal punto di vista del designer. In base alla personalità del cliente questi livelli possono spaziare dai 3 ai 5. Ma fatemi raccontare ora della versione estesa dei livelli di vita di un progetto grafico.

Solo per essere chiaro.. amo molto le persone con cui lavoro. E amo il mio lavoro. Ma una volta ogni tanto c’è quel cliente che ti fa proprio desiderare di chiudere tutto, lasciare la città, trasferirti in una baita in montagna e dimenticarti di Photoshop per sempre.

Livello uno — L’eccitazione

Ho appena firmato il contratto, riscosso l’acconto e stabilito delle tempistiche decenti. Posso dedicarmi completamente alla creazione di un meraviglioso progetto grafico. Creare qualcosa che presto sarà l’orgoglio di tutti i miei traguardi come designer. Qualcosa che porterà a me centinaia di nuovi clienti. Qualcosa che sarà di ispirazione per le generazioni future. Dannazione! Devo tenermi pronto a interviste, centinaia di nuovi fan, follower, e forse anche una piccola schiera di mie groupies personali.

Questo nuovo progetto è un foglio bianco. Le possibilità sono infinite. Ho la testa piena di idee grandiose. E, ciò che è meglio, le linee guida che ho avuto dal cliente contengono un’infinità di tecniche ed elementi che sogno da una vita di poter utilizzare. E poi c’è quel budget.. Un budget decisamente ciccione!

Livello due — Il lavoro creativo

Mi metto a progettare. Dio, come amo questo lavoro! Minuto dopo minuto diventa sempre più bello. Gioco con le forme, i colori ed i font. Sono anche un po’ sorpreso di come stia procedendo bene. Ogni cosa sembra combaciare completamente con i gusti del cliente.

Fatto! Mi piace dormirci sopra ad un lavoro, prima di consegnarlo ad un cliente. Il giorno dopo dò un’ultima occhiata al frutto della mia creatività. Wow! Sono bravissimo!

Mando una mail al cliente, compiaciuto con me stesso come non mai.

Livello tre — Il muro di mattoni

Il muro di mattoni contro cui voglio sbattere la testa dopo aver avuto il feedback del cliente. Dopo aver fissato il progetto per alcuni minuti noto alcune piccole imperfezioni che potrebbero essere aggiustate. Saranno le stesse imperfezioni che ha notato il cliente? Ovviamente no. Vuole che io mi sbarazzi di tutti gli elementi di cui sono davvero orgoglioso.

Il font dell’header che ho cercato per 4 ore. “Senti, però cambiamolo con un Verdana”. Un leggero pattern sullo sfondo che ho testato per mezza giornata su tre monitor differenti. “Carino eh? Però proviamoci una tinta piatta color aranciosalmone”. I margini, ovviamente, sono troppo ampi. Andiamo, via.. chi ha bisogno di tutti quegli spazi bianchi? Ma il font principale va bene. Beh, quasi. Sostituiamo l’Helvetica con un Arial. Ah, e diminuiamolo a 11 punti.

Livello 4 — La sfida

Cerco di calmarmi, ma spiego molto francamente che le revisioni richieste non ci portano nella direzione che ci eravamo fissati all’inizio. Verrebbe un lavoro per niente convincente. Il cliente lo sa meglio di me. Benissimo, penso di poter ancora tirar fuori qualcosa di decente!

Quindi mi rimetto al lavoro, faccio un bel fondo giallo e rosa, l’header in Verdana e applico tutto il resto di quei meravigliosi consigli appena ricevuti. Riesco a mettere insieme qualcosa ancora accettabile per il mio portfolio. Ma posso tranquillamente dimenticarmi delle groupies. Ancora orgoglioso di me stesso però, perché sembra proprio che io sia riuscito a consegnare qualcosa di decente, nonostante tutto. Lo invio al cliente e inizio a pregare.

Livello 5 — La resa

Ovviamente nessuno ha ascoltato le mie preghiere. Figuriamoci il cliente. Con un nuovo giro di revisioni distrugge totalmente la mia autostima.

Piango un po’ e poi impiego un altro paio di ore a mettere insieme un abominevole mostro della grafica. Un Frankenstein del web design. Per finire, tolgo tutte le tracce che possano rimandare a me e mi sbarazzo del “Designed by…” nel footer.

Lo invio al cliente. Ne è felicissimo.

Originariamente pubblicato da Pawel Kadysz il 15 Agosto 2013 qui:https://medium.com/life-tips/5-stages-of-a-design-project-e91eba37ff52
Traduzione: Paola Patrizi